Daytona 34, 150 miglia a bordo di un’imbarcazione fuori dal comune

Ammettiamolo, la Rio Yachtstest in mare Daytona 34 è la barca del momento. Dopo il suo grande successo al Salone Nautico di Genova dell’anno scorso, le vendite sono state rapide e tutte le barche disponibili per la stagione sono state vendute in un batter d’occhio.

Bella, aggressiva e sorprendentemente spaziosa, questa imbarcazione riesce a riprodurre tutte le caratteristiche di imbarcazioni molto più grandi, pur rimanendo entro i limiti che ne consentono la considerazione come imbarcazione esente da immatricolazione.

Ma come si comporterà realmente in mare?

poppaPer rispondere a questa domanda, abbiamo chiesto al cantiere di farci effettuare una delle nostre storiche prove di lunga durata e, a fine giugno, con l’aiuto di una consegna a un cliente in Sardegna, siamo partiti da Piombino alla volta di Golfo Aranci.

Ben 120 miglia che, con le condizioni meteo-marine che abbiamo trovato, sono diventate in realtà 140.

È stato un test molto duro, con un forte maestrale e onde alte. Scopriamo com’è andata.

150 miglia a bordo della nuova Rio Yachts Daytona 34

daytona 34 travel lift

È mattina presto quando arriviamo al porto di Piombino. Il travel lift sta calando il Daytona 34 e colgo l’occasione per osservare le linee dello scafo. La V a prua è accentuata e il deadrise è pronunciato. È una scelta che condivido pienamente e che dovrebbe garantire una tenuta di mare superiore alla media, soprattutto nelle condizioni del mare che stiamo per affrontare.

Il primo tratto ci porterà lungo la costa dell’Elba, lasciando Giglio e Montecristo sulla sinistra. Qui troveremo sicuramente un mare forte, che si attenuerà gradualmente man mano che ci

percorso di provaci avvicineremo alla costa corsa. Una seconda tappa, più tranquilla, del nostro viaggio ci porterà alle splendide e famose Bocche di Bonifacio, il test più duro per il nostro Daytona 34, che dovrà inevitabilmente affrontare il tratto di mare più temuto del

Mediterraneo quando il Maestrale soffia a oltre 30 nodi, come è successo oggi.

Saliamo a bordo e posiamo la nostra attrezzatura fotografica dove non possa cadere e danneggiarsi, poi lasciamo il porto con i due mercury Verado 300 al minimo. Basta sporgere il naso fuori dal porto per rendersi conto che ci aspetta una bella sorpresa, l’onda è alta e molto forte. Spingiamo le manette in avanti e, a circa 13 nodi, il Daytona 34 entra facilmente in planata.

Luca D'Ambrosio Daytona 34Acceleriamo con cautela e, nonostante le onde alte, riusciamo a mantenere una velocità di crociera di circa 25 nodi.

La nostra imbarcazione si comporta molto bene. Certo, saltiamo da un’onda all’altra, il che è inevitabile a questa velocità, ma gli atterraggi sono sempre morbidi, controllati e facili da gestire. La cosa più sorprendente è la capacità di questa imbarcazione di non bagnarsi, non entrano spruzzi nemmeno negli atterraggi più duri.

scia prova in mareIl riparo offerto dall’isola d’Elba, a cui ci avviciniamo tatticamente, ci permette di aumentare la nostra velocità. A 30 nodi, il Daytona 34 vola su un’acqua leggermente increspata senza apparente sforzo, la scia è perfetta e il comfort massimo. Purtroppo non dura a lungo e, in un batter d’occhio, siamo di nuovo in mare aperto. Le onde si fanno sentire di nuovo e ora, con tutto il fetch che hanno a disposizione, sono davvero impressionanti.

Riduciamo la velocità a circa 22 nodi e, con rinnovato stupore, osservo il Daytona 34 affrontare queste montagne d’acqua da un’altezza di due metri con relativa facilità. Procediamo a buon ritmo e in un paio d’ore siamo vicini alla costa e possiamo accelerare di nuovo a circa 30 nodi.

daytona 34 prua

Ci alterniamo ai comandi e colgo l’occasione per scendere sottocoperta. Fortunatamente l’attrezzatura è ancora intatta e, ennesima sorpresa, non sento alcuno scricchiolio, eppure stiamo andando veloci e il mare non è certo una tavola. Ottima qualità costruttiva!

Ritorno su giusto in tempo per godermi il panorama che cambia mentre passiamo (velocemente) tra la terraferma e le isole Cerbicali e poi, in un lampo, vedo il Maestrale arrivare sull’acqua e tutto cambia.

motori

All’improvviso, arriva un vento a 30/35 nodi e l’acqua si polverizza sulla superficie del mare. Rallentiamo a 20 nodi e navighiamo dolcemente lungo la costa fino al Golfo di Santa Manza, dove quel piccolo feetch di 3 miglia solleva onde di un metro che, corte e ripide, sottopongono il nostro eroico Daytona 34 a un “effetto lavatrice” che avremmo volentieri evitato.

Tuttavia, daytonacontinuiamo con un rinnovato senso di sicurezza che ci infonde uno scafo davvero eccellente. Mentre ci avviciniamo al passaggio di Piantarella, le Bocche di Bonifacio si aprono e mostrano tutta la loro magnificenza. L’orizzonte è frastagliato da onde alte e molto ripide, condizioni che sarebbero proibitive per la maggior parte delle imbarcazioni.

Il Daytona, invece, naviga molto bene, con flap e trim del fuoribordo tutti abbassati, la prua bassa sull’acqua, riesce a planare a 12-13 nodi con un’impressionante stabilità di rotta mentre noi, d’altra parte, facciamo davvero fatica a tenere gli occhi aperti, la quantità di acqua polverizzata che ci arriva addosso è notevole.

Così, optiamo per una tattica che uso da diversi anni per superare questo tratto di mare quando è così agitato come oggi. Navigheremo lungo le isole il più possibile, facendo i tratti senza il mare di poppa. Ed è esattamente quello che facciamo, lasciando

stazione del timoneCavallo e Lavezzi sul lato di dritta, che costeggiamo il più vicino possibile alla costa (così vicino). Una volta superato Lavezzi, viriamo bruscamente di 80 gradi a sinistra e ci dirigiamo verso l’estremità settentrionale dell’isola di La Presa.

Qui, inevitabilmente, non appena la virata è terminata, le bocche scatenano tutta la loro furia su di noi.

Rallentiamo mentre onde di tre metri raggiungono la nostra poppa. Qui giochiamo con l’acceleratore per rimanere nel cavo, navigando alla stessa velocità dell’onda e timonando per rimanere in rotta e soprattutto in linea con l’onda, non dobbiamo assolutamente permettere all’imbarcazione di attraversare.

daytona prua

Ma il Daytona 34 ci sorprende ancora una volta, dimostrando grande reattività e manovrabilità; navigare in sincronia con queste montagne d’acqua non è difficile con questa imbarcazione.

Affrontiamo quindi le 6 miglia di mare agitato che ci separano dalla successiva zona riparata. Quaranta minuti di passione, durante i quali la grande attenzione iniziale lascia il posto a una graduale euforia che, probabilmente stimolata dalla fiducia infusa da questo magnifico open, dipinge i nostri volti con un sorriso progressivamente più grande.

Poi, quando raggiungiamo il riparo di Santa Maria, tutto scompare e, anche se mancano ancora 15 miglia per superare le bocche, tutto torna alla normalità a bordo mentre il nostro Daytona inizia a planare imperterrito a 25 nodi, al riparo dell’arcipelago de La Maddalena, probabilmente il più bello del mondo.

Percorriamo le daytona in mareultime 45 miglia e andiamo dietro Capo Coda Cavallo, il nostro drone ha difficoltà a decollare con questo vento ma poi ci fa un regalo e ci permette di ritrarre il Daytona in questo scenario incantevole. Poi è il momento di tornare indietro e Paola e Claudio, i miei instancabili compagni di viaggio (e di avventura), accettano di accompagnarmi nelle viscere del Golfo di Olbia, direttamente al terminal dei traghetti.

I 40 nodi a prua sembrano ormai normali, la Daytona 34 li affronta con disinvoltura e, ancora una volta molto velocemente, mi ritrovo a sbarcare e ad ammirare da lontano la silhouette dell’ultima creazione di Rio Yachts mentre si allontana.

Prendo il mio taccuino prima di partire e scrivo velocemente queste poche parole: “Che barca, ragazzi, che barca…”

Prestazioni della Rio Yachts Daytona 34

RPMVelocità in nodiConsumo di carburante in l/h
L/Nm
6002.82.91.0
1,0004.85.51.1
1,5006.48.91.4
2,000815.62.0
2,500922.02.4
3,0001130.02.7
3,5001640.02.5
4,00025.546.01.8
4,5003265.02.0
5,00036.581.02.2
5,5004086.02.2
5,65041.292.02.2

testa

Daytona 34: Esterni e Interni

Se pensate che siano solo le prestazioni ad averci impressionato, vi sbagliate di grosso. Gli interni e gli esterni di questa imbarcazione sono un altro capolavoro di ingegneria nautica. rio yachts daytona 34 Comfort e funzionalità sono due elementi che si notano subito, non appena si guarda nel pozzetto. Un divano centrale (trasformabile in prendisole), due divani laterali e una cucina esterna formano un quadrato attorno a un tavolo a scomparsa che trasforma il pozzetto in una dinette molto accogliente. Un T-Top nero dalla forma decisamente grintosa protegge gli ospiti dal sole. Un altro punto di forza del Daytona 34 sono i passavanti laterali estremamente sicuri e ben protetti con tientibene in acciaio che conducono alla prua.

Qui, il prendisole si espande in modo esagerato per la gioia di chi non sa rinunciare a prendere il sole.

vista dall'alto dell'imbarcazione

Daytona 34 è, infatti, un walkaround a tutti gli effetti, valorizzato dal pavimento in teak sintetico antiscivolo (disponibile anche in legno, ovviamente) che rende morbido e delicato ogni singolo passo sul ponte.

A sinistra del pozzetto, che è piuttosto compatto e ha anche un cruscotto protettivo

daytona 34 t-top

oltre a un pannello di controllo agile e intuitivo, si trova la discesa nel ponte inferiore, dove il Daytona non smette mai di dare il meglio di sé in termini di spazio e comfort.

scala interna

La cabina armatoriale, situata a prua e dominata al centro da un letto matrimoniale king-size, non è solo ampia e profonda in altezza, ma è anche incredibilmente luminosa grazie alle lunghe finestre laterali. Il bagno, sul lato di dritta, comprende un box doccia separato mentre a poppa, dietro la scala di accesso, la cabina VIP ospita altri due posti letto di dimensioni generose.

Il tutto in un ambiente curato ed elegante, dove ogni dettaglio è al suo posto e le finiture sono pregiate.

Ma la cosa migliore è che non ci saranno mai due Daytona uguali. La personalizzazione è estrema, quindi l’imbarcazione può essere personalizzata a piacimento, con diversi colori e materiali per gli interni e un’enorme scelta di colori per lo scafo, dai più tenui ai più audaci. È un’imbarcazione che certamente non passa inosservata, quella su cui abbiamo percorso 150 miglia.

Specifiche tecniche

Lunghezza fuori tutto10.50 m
Larghezza3.50 m
Pescaggio0.56 m
Capacità passeggeri
12
Capacità carburante
920 l
Cuccette2+2
Categoria CEB
ProgettistaMarino Alfani
Motori2 x Mercruiser Verado 300 hp o w x Mercruiser Verado 250 hp
CarburanteBenzina

www.rioyachts.net

info@rioitalia.it

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