È difficile non rimanere affascinati dalla bellezza del nuovo Pardo GT75 che, presentato in anteprima mondiale al Cannes Yachting Festival, ha ridefinito in un colpo solo gli standard di questo segmento di mercato, presentando quello che, a mio modesto parere, non è solo il più bel motor yacht dell’anno, ma anche quello che, grazie alle sue soluzioni, all’ingegneria navale e alle sue caratteristiche, permette al Cantiere del Pardo di lasciarsi alle spalle (con un margine considerevole) l’élite dei migliori cantieri europei.
Un’affermazione audace, che, ancor prima di analizzare come questa bellezza si comporta in mare, merita di essere spiegata a fondo.
Pardo GT75: yacht o superyacht?
Ciò che il Cantiere del Pardo e Nauta Design hanno realizzato con il nuovo Pardo GT75 è qualcosa di unico nella sua categoria. Questa imbarcazione riesce magicamente a condensare, in “soli” 23 metri – pur mantenendo la semplicità d’uso e la conseguente efficienza operativa – molte delle qualità che tipicamente ci porterebbero ad acquistare un superyacht. Analizziamole in dettaglio, partendo dalla vista dall’alto del ponte principale.
Da questa prospettiva, infatti, possiamo vedere come, con grande leggerezza e intelligenza, siano state create tre aree conviviali, che permettono agli ospiti di godere appieno degli spazi a bordo. Questi spazi, pur essendo comuni sui superyacht di oltre 30 metri, sono praticamente impossibili da trovare su imbarcazioni di lunghezza simile.
Un beach club di alto livello
Con i balconi aperti e la piattaforma estesa, il beach club vanta una superficie utilizzabile semplicemente enorme (circa 40 metri quadrati), consentendo a un gran numero di persone (durante le prove in mare eravamo in 14) di godere di questo spazio con un lusso e un comfort che solo tali dimensioni possono offrire.
La vista di poppa di quest’area è mozzafiato, assomiglia all’ingresso di un tempio romano dove la simmetria e la purezza delle linee del Pardo GT75, insieme alle magnifiche scalinate, incorniciano ed elevano il grande prendisole centrale.

Un tender da superyacht
La bellezza del suddetto prendisole nasconde un segreto. Con la semplice pressione di un pulsante, infatti, si rivela un tender di quasi quattro metri, che può essere varato o recuperato senza sforzo. Avere un tender di queste dimensioni, un’altra caratteristica da superyacht, permette agli armatori di sbarcare in modo asciutto e veloce e di estendere significativamente la portata e la durata delle loro esplorazioni terrestri. È un tender impressionante, ma ha il grande vantaggio di “scomparire” quando non serve.
Pardo GT75 – Ponte Principale
Salendo due gradini, entriamo nell’area definita dalla dinette esterna del Pardo GT75, il ponte principale. Qui, il cantiere offre due opzioni di layout: galley up o galley down, il che significa che la cucina può essere su questo ponte o su quello inferiore. Entrambe le versioni sono interessanti, consentendo una grande personalizzazione dello yacht per soddisfare le esigenze individuali.
In ogni caso, ciò che risalta in modo evidente è ancora una volta la raffinatezza e la spaziosità del design. Seduti sul divano di poppa della dinette esterna con le porte di vetro aperte, la sensazione di continuità è davvero impagabile.
Qui, il confine tra esterno e interno scompare quasi, dando la sensazione di trovarsi su un’ampia terrazza affacciata sul mare. Questo è senza dubbio grazie alle vetrate a 360 gradi e all’assenza di mobili alti, un altro tocco geniale di Nauta Design. Nella versione con cucina sotto (la mia preferita), questa sensazione è ancora più pronunciata, esaltando il collegamento con il mare e offrendo una vista panoramica impareggiabile.
Al centro di questo spazio si trova la plancia di comando interna del Pardo GT75. Nonostante sia dotata di tre sedili, ampi schermi e un’eccezionale visibilità per le manovre, si integra nell’ambiente con sublime leggerezza, esaltando ulteriormente questo design unico.
Chiudendo le porte scorrevoli a poppa e il tetto retrattile, il Pardo GT75 si trasforma nello yacht perfetto per navigare in condizioni non ideali o per godersi crociere invernali.
Il Bow Lounge
Percorrendo gli ampi passavanti laterali del Pardo GT75, raggiungiamo la prua, un’area che sarebbe riduttivo definire semplicemente “smart”. Qui troviamo un vero e proprio salotto esterno con due divani contrapposti, un tavolo centrale e un grande prendisole rivolto a prua, creando uno spazio raffinato ed elegante che può essere ombreggiato con pali in carbonio e tendalini all’occorrenza.
Questa zona fonde perfettamente bellezza e funzionalità, proprio come la terrazza panoramica di un hotel di lusso. Da un lato, è il luogo perfetto per cenare all’aperto, lontano da occhi indiscreti quando si è ormeggiati; dall’altro, è il luogo più ventilato e confortevole per trascorrere le calde giornate estive, sprofondando nella serie di divani e cuscini.
Lo schienale del prendisole di prua, che di fatto lo trasforma in una massiccia chaise longue, permette anche di sdraiarsi durante la navigazione da una posizione elevata. L’esperienza visiva è mozzafiato, qualcosa che non avevo mai incontrato, nemmeno su yacht più grandi.
Pardo GT75 – Ponte Inferiore
Per il ponte inferiore del Pardo GT75, Nauta Design ha sviluppato molte versioni interessanti, tutte influenzate dalla scelta della cucina in alto o in basso, offrendo la possibilità di avere due, tre o quattro cabine. Questo è un vantaggio significativo quando un armatore ha bisogno di progettare uno yacht su misura per le proprie esigenze, un’altra caratteristica tipicamente riservata ai grandi superyacht, sebbene con costi di costruzione molto più elevati.
Le versioni a tre e quattro cabine, tutte con bagno privato, presuppongono naturalmente che la cucina sia posizionata sul ponte superiore. La versione a tre cabine è perfetta per le famiglie più numerose, mentre la versione a quattro cabine è adatta a chi vuole ospitare molti ospiti a bordo o agli armatori che intendono utilizzare lo yacht per il charter.
La mia versione preferita, come avrete probabilmente intuito, è la versione a due cabine con la cucina sotto, anche se mi rendo conto che è una scelta piuttosto lussuosa. Con questa configurazione, si ottengono spazi aperti paragonabili a quelli di un superyacht di 30/35 metri, una cucina enorme con una grande isola centrale (perfetta per lo show cooking), di fronte a un divano a U altrettanto grande con un tavolo centrale.
Ciò che tutte le versioni di questo splendido yacht hanno in comune sono le due meravigliose cabine situate a prua e a poppa, rispettivamente la VIP e la cabina armatoriale. La cabina VIP è davvero spaziosa, con dimensioni paragonabili alle cabine armatoriali di altri yacht, ed è dotata di un letto king-size.
La cabina armatoriale è enorme, misurando da sola ben oltre 20 metri quadrati. Sfrutta appieno il baglio di sei metri per creare un vero e proprio appartamento dove l’armatore può godere di un ampio bagno con doppia doccia, una scrivania rivestita in legno lunga tre metri, un grande divano e molto spazio calpestabile. La paratia di poppa ospita il letto king-size, completo di comodini e un alto armadio a due ante che rivaleggia con quello di casa.
Pardo GT75 Prova in Mare
Quando ho scritto che il nuovo Pardo GT75 poteva essere considerato il miglior yacht dell’anno, mi riferivo solo in parte al design e alle soluzioni funzionali finora descritte. Una buona metà di questa valutazione, che non ho fatto alla leggera, si basa su ciò che ho sperimentato durante un’ampia mezza giornata di navigazione.
Questo yacht rappresenta infatti il più alto stadio evolutivo degli scafi in questa fascia di dimensioni, specificamente progettato per motori IPS e che ne sfrutta magistralmente tutto il potenziale. Sia a basse che ad alte velocità, o durante le manovre, il Pardo GT75 mostra senza sforzo l’incredibile facilità che questa tecnologia offre.
Un esempio perfetto è la configurazione a triplo motore Volvo D13 IPS 1350 che abbiamo testato sul Pardo GT75. Nonostante fosse a pieno carico e con lo scafo in condizioni non ideali, ha raggiunto facilmente un’impressionante velocità di 34,2 nodi. Il capitano ci ha detto che può raggiungere anche i 37 nodi quando lo scafo e le eliche non sono coperti di vegetazione come oggi.
Al timone, lo yacht è piacevolmente reattivo. Mentre accelera, plana senza cambiare notevolmente l’assetto o sollevare la prua. Spingendo le manette al limite, si rimane colpiti non solo dalla sensazione di potenza, insolita per un’imbarcazione di queste dimensioni, ma anche dalla sua capacità di effettuare virate strette, con angoli di imbardata che hanno strappato sorrisi a tutti i presenti a bordo.
Il Pardo GT75 è un’imbarcazione inaspettatamente vivace che non dimentica mai il suo vero scopo, offrendo costantemente sicurezza e comfort di crociera di prim’ordine. Scivola dolcemente sulle onde con emissioni sonore incredibilmente basse.
A 20 nodi, la sua velocità di crociera economica, il Pardo GT75 mostra una notevole efficienza nei consumi. Nonostante le sue 55/56 tonnellate di peso oggi, naviga costantemente a poco più di 11 litri per miglio nautico, una performance notevole per uno yacht di 23 metri!
Rallentando si rivela un’altra affascinante qualità di questo yacht unico: la sua capacità di navigare in dislocamento. A 12 nodi, il Pardo GT75 offre un’esperienza di crociera molto simile a quella dei grandi superyacht, dove i livelli di rumore e il consumo di carburante sono minimizzati, e l’esperienza a bordo è eccezionale. In queste condizioni, è facile immaginare serene traversate notturne al chiaro di luna o lunghi viaggi esotici, resi possibili dalla sua autonomia di 700 miglia a questa velocità.
Dati del test
RPM | VELOCITÀ | CONSUMO IN GAL/H | GAL/NM | AUTONOMIA |
600 | 6.9 | 4.22 | 0.61 | 1854.4 |
750 | 8.4 | 8.19 | 0.98 | 1165.2 |
1000 | 11 | 17.43 | 1.58 | 716.7 |
1075 | 12 | 19.28 | 1.61 | 706.8 |
1250 | 13.3 | 31.96 | 2.40 | 472.6 |
1500 | 16.7 | 52.57 | 3.14 | 360.9 |
1610 | 20 | 60.23 | 3.01 | 377.2 |
1750 | 21.8 | 74.76 | 3.43 | 331.2 |
2000 | 26.1 | 104.34 | 3.96 | 284.1 |
2250 | 32.4 | 132.61 | 4.09 | 277.5 |
2400 | 34.1 | 151.37 | 4.43 | 255.9 |
Condizioni di prova: mare leggermente mosso, vento leggero, serbatoi carburante al 100%, serbatoio acqua all’83%, serbatoio acque nere al 35%, scafo ed eliche sporchi, 14 passeggeri a bordo
Specifiche tecniche
LOA | 22,85 m |
LH | 22,81 m |
Fascio massimo | 5,99 m |
Bozza | 1,65 m |
Spostamento | 48,3 t |
Capacità Carburante | 4300 l |
Capacità Acqua | 1100 l |
Motori standard | 3 x D13 IPS 1050 |
Motori opzionali | 3 x D13 IPS 1350 |
Ospiti | B20/C24 |
Concept e Costruzione | Cantiere del Pardo |
Design esterno e interno | Nauta Design |
Architettura navale | Zuccheri Yacht Design |

