Il test adrenalinico del Freccia 800: l’emozione di sfrecciare sull’acqua a 50 nodi

Il mondo della nautica è fatto di passione, creatività, qualità e, perché no, sfide all’avanguardia: un termine perfetto per descrivere il nuovo Naumatec Freccia 800 di Nuova Jolly Marine.

Da qualche anno, Naumatec fa parte di Nuova Jolly Marine, azienda leader nella costruzione di RIB di alta qualità dal 1961, che ha deciso di fare di questo marchio una boutique nautica dedicata ai tender per uso ricreativo e agonistico in mare.

Freccia 800 è un tender di lusso con un’anima sportiva, uno stile accattivante, spazi altamente funzionali e prestazioni incredibili… prestazioni che parlano da sole, come vedremo tra poco.

test in mare

Il Freccia 800 nel dettaglio

Sviluppato secondo i più alti standard del cantiere navale, da sempre impegnato nelle competizioni di motonautica, ogni modello prodotto, Freccia 800 incluso, è tenuto a superare rigorosi test di struttura, materiali e procedure di costruzione.

La tecnica dell’infusione viene utilizzata per modellare le diverse unità utilizzando resine vinilestere per l’intero laminato, garantendo un eccellente rapporto potenza-peso e prestazioni eccezionali.

La versione esposta al 63° Salone Nautico Internazionale di Genova, che è quella che abbiamo testato, è quella standard da diporto: 8,10 metri di lunghezza per 2,70 metri di larghezza (a tubolari gonfi), con un’altezza di soli 1,33 metri. La scelta di una carena molto bassa e profonda trova la sua piena funzionalità nella nautica da diporto, quando Freccia 800 viene utilizzato come tender per imbarcazioni più grandi e deve essere stivato in gavoni di diverse dimensioni, adattandosi così a tutte le possibili altezze.

Il Freccia 800 nel dettaglio

Sviluppato secondo i più alti standard del cantiere navale, da sempre impegnato nelle competizioni di motonautica, ogni modello prodotto, Freccia 800 incluso, è tenuto a superare rigorosi test di struttura, materiali e procedure di costruzione.

La tecnica dell’infusione viene utilizzata per modellare le diverse unità utilizzando resine vinilestere per l’intero laminato, garantendo un eccellente rapporto potenza-peso e prestazioni eccezionali.

La versione esposta al 63° Salone Nautico Internazionale di Genova, che è quella che abbiamo testato, è quella standard da diporto: 8,10 metri di lunghezza per 2,70 metri di larghezza (a tubolari gonfi), con un’altezza di soli 1,33 metri. La scelta di una carena molto bassa e profonda trova la sua piena funzionalità nella nautica da diporto, quando Freccia 800 viene utilizzato come tender per imbarcazioni più grandi e deve essere stivato in gavoni di diverse dimensioni, adattandosi così a tutte le possibili altezze.

La coperta ha un layout ingegnoso: è spaziosa, con una dinette a prua dove può essere aggiunto un tavolino, e un ampio prendisole trasformabile a poppa e a prua. I due sedili sono molto sportivi, avvolgenti e regolabili, il decking in teak e i vari accessori standard come scaletta, doccia, ancora con salpa ancora elettrico, luci a LED, radio VHF, gonfiatore elettrico rendono la Freccia 800 la barca perfetta anche per una giornata in mare. Tendalini, T-top, asta per sci nautico e altro possono essere aggiunti come optional, dando la possibilità di vivere questa barca non solo per gli spostamenti, ma come una vera e propria day-boat.

Questa versione da diporto del Freccia 800 è stata sviluppata con l’obiettivo di offrire spazio generoso per prendere il sole, uno stile sportivo ma pulito ed elegante, una facile manovrabilità e una distribuzione razionale degli elementi, pur mantenendo l’immenso potenziale della carena da corsa.

Nella versione racing del Freccia 800, lo scafo rimane lo stesso, spinto fino a 80 nodi durante le competizioni, e proprio per questo permette una navigazione sicura a 50 nodi nella versione da diporto.

La tipica apertura centrale del Freccia 800, tipica dei “bow rider” americani, incontra (per la prima volta) lo stile e l’artigianato italiano. Il risultato è un tender piacevole e pratico sia durante la crociera che durante il relax in mare, e nonostante lo stile molto aggressivo con prestazioni da sogno, si rivela un RIB molto confortevole da trasportare anche molti passeggeri.

dettagli

Prova in mare del Freccia 800

È una mattinata abbastanza tranquilla al Salone Nautico di Genova, c’è il sole e il maltempo è appena passato, ma non è ancora sereno, come si può vedere dal mare, che non è molto calmo.

Salgo a bordo del Freccia 800 dal prendisole di poppa e mi siedo sul sedile del passeggero; subito mi rendo conto di quanto sia avvolgente e confortevole, mi aspettavo che questo RIB fosse sportivo, ma non a questo punto, e subito mi chiedo perché – un dubbio a cui è stata data risposta poco dopo.
Claudio Aiello, tecnico e collaudatore di Nuova Jolly Marine e Naumatec, e io abbiamo lasciato il porto e abbiamo subito sentito il vento increspare la superficie del mare, creando onde che non ci hanno dato troppo fastidio, grazie alla carena a V profonda del Freccia 800.

Una forma così affusolata, un baricentro molto basso e la nostra posizione all’interno della barca mi hanno dato l’impressione di essere all’interno di una barca super sportiva, che fendeva le onde senza il minimo sforzo e senza essere influenzata da alcun rollio.

Subito dopo aver rilevato le velocità del Freccia 800 equipaggiato con il motore fuoribordo Suzuki da 250 CV, ho preso il timone, vivendo una delle esperienze più adrenaliniche di sempre.

prova in mare

Ho iniziato ad accelerare lentamente, per avere un’idea della risposta del motore in una barca così leggera e sportiva, e come immaginavo, è stata quasi immediata. In pochi secondi ho raggiunto i 30 nodi, sfrecciando sull’acqua in modo fluido ed estremamente piacevole.

Poco dopo ho provato a virare più o meno stretto, cercando di capire quale potesse essere il limite di avere una carena così particolare… limite che non ho trovato dato che la maneggevolezza, l’agilità e la precisione di questo RIB sono impressionanti.

Nonostante il mare mosso, grazie alla carena molto bassa e allungata, il Freccia 800 virava come se fosse su un binario, mentre la velocità continuava ad aumentare vertiginosamente. Mi sono avvicinato ai 50 nodi, aumentando sempre più l’adrenalina e il vento in faccia, tanto che riuscivo a malapena a tenere gli occhi aperti.

È stata un’emozione incredibile, una scarica di forza che poche volte ho provato, soprattutto considerando che anche navigando a quella velocità mi sono sempre, e dico sempre, sentito sicuro.
Un test così adrenalinico che ricorderò sicuramente a lungo!

Nuova Jolly Marine Naumatec

Dati del test

RPM

Velocità in kn

Consumo in l/h

655 (min)

3,6

1,9

1000

5,5

4,2

1500

6,5

8,4

2000

8,9

10,9

2500

12,5

17,3

3000

19,9

25

3500

25

30,3

4000

30,7

43,2

4500

35,6

51,6

5000

38,5

79,7

5500

44,9

92

5900 (max)

49,1

94,2

Specifiche tecniche

LOA

8,10 m

Larghezza massima (gonfio)

2,70 m

Altezza massima

1,33 m

Peso

da 1900 kg

Capacità passeggeri

9

Motore

Fuoribordo Suzuki 250HP

Design

Naumatec di Nuova Jolly Marine

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